CALYPO GRANULARE (Ipoclorito di calcio idrato al 70%)

131,15

KG 25

Descrizione

CARATTERISTICHE GENERALI
L’ipoclorito di calcio è indicato nell’Accordo tra Stato e Regioni del 16/01/2003 quale disinfettante per acqua di piscina. L’ipoclorito di calcio CALYPO GRANUALRE è un composto cloroattivo per il trattamento dell’acqua di piscina e delle acque potabili. Sciolto in acqua  libera acido ipocloroso e idrato di calcio.  Mentre l’idrato di calcio è un composto insolubile che nelle soluzioni o in vasca si deposita sul fondo, la soluzione di CALYPO GRANUALRE rende disponibile acido ipocloroso puro che è la sostanza chimica responsabile della disinfezione e dell’ossidazione delle sostanze organiche.  Nel trattamento dell’acqua di piscina l’ipoclorito di calcio

CALYPO GRANUALRE presenta perciò diversi vantaggi:
1 La stabilità nel tempo (al contrario dell’ipoclorito di sodio in soluzione dove il contenuto di cloro diminuisce nel tempo). La garanzia di avere un prodotto sempre al 70% di cloro attivo.
2 Non libera acido cianurico, contrariamente ai cloroisocianurati che presentano il rischio di sovradosaggi dell’acido cianurico e relativa inibizione dell’azione del cloro. Nelle piscine scoperte che usano ipoclorito di calcio la stabilizzazione dalla decomposizione causata dai raggi ultravioletti, viene controllata con aggiunta programmata di acido cianurico (STABILIZZANTE) o con trattamenti shock ogni 2-3 settimane con dicloroisocianurato sodico (ISOCLOR 56) o acido tricloroisocianurico (ISOCLOR 90 GRANULARE).
3 Con l’ipoclorito di calcio il valore del pH dell’acqua di piscina si alza solo marginalmente al contrario dell’ipoclorito di sodio che, contenendo soda, innalza il pH dell’acqua e richiede una maggiore quantità di acido per portare il pH ai valori ottimali di 7.3-7.5
4 Minore ingombro di stoccaggio (circa 10 volte meno rispetto all’ipoclorito di sodio) e pertanto minori problemi di trasporto.
5 Possibilità di fare trattamenti shock o super clorazioni qualora sia necessario effettuare una chiarificazione dell’acqua in tempi brevi.
6 Possibilità di eliminare rapidamente le alghe dalle pareti facendo cadere la polvere di ipoclorito di calcio in miscela a secco con CONTROL GIÙ lungo le pareti stesse della vasca.
7 Aumento della resa nella flocculazione con flocculanti contenenti solfato di alluminio (CONTROL FLOC).

CONDIZIONI DI IMPIEGO

Aggiustare il pH a 7.3-7.6 e mantenere questo valore con aggiunte periodiche di CONTROL GIÙ o con pompe dosatrici in continuo con l’utilizzo di CONTROL GIÙ LIQUIDO. Per piscine che dispongono di pompe dosatrici preparare una soluzione all’1-1.5% (1-1.5 kg in 100 litri d’acqua). Agitare bene, lasciare depositare l’idrato di calcio sul fondo del serbatoio e sistemare il pescante della pompa qualche centimetro sopra i residui. In questo modo si è sicuri di immettere in vasca quasi esclusivamente acido ipocloroso. Pulire saltuariamente il pescante e la pompa con un po’ di CONTROL PUL. Quando si prepara una nuova soluzione, scaricare i residui in fogna o risciacquare. Prima dello scarico può essere opportuno neutralizzare anche i residui di cloro che sono presenti sul fondo del serbatoio con un po’ di CLORO STOP sciolto in un secchio d’acqua (100 g in 10 litri d’acqua).
Il consumo medio per effettuare una buona clorazione per piscine scoperte non stabilizzate (in assenza di acido cianurico) è di circa 4-6 g/m3 al giorno. Per piscine scoperte stabilizzate o coperte il consumo è di 2-3 g/m3 al giorno. Nel caso che la stabilizzazione delle piscine scoperte sia stata effettuata all’inizio di stagione con 25-30 g/m3 di acido cianurico (STABILIZZANTE), una volta ogni 2-3 settimane aggiungere una dose di mantenimento di 5 g/m3 di STABILIZZANTE o, se è necessario un trattamento shock, effettuarlo con dicloroisocianurato (10 g/m3 pari a 5 g di acido cianurico) o con acido tricloro isocianurico (ISOCLOR 90 GRANULARE).
Ovviamente il carico di bagnanti condiziona il consumo di cloro. Mantenere in piscina 1.2-1.5 mg/l di cloro libero (1.3-1.7 mg/l per piscine stabilizzate) misurato con la pastiglia DPD1. Evitare di superare il valore di 0.4 ppm di cloro combinato per il problema dell’irritazione agli occhi e della puzza di cloro provocata dalle clorammine (misurazione con pastiglie DPD1 e DPD3 sottratto del valore ottenuto solo con DPD1).
In caso di eccesso di cloroammine effettuare il trattamento shock con 10-15 g/m3 di CALYPO GRANUALRE. Nel caso di persistenza delle cloroammine anche dopo il trattamento shock effettuare la declorazione con CLORO STOP e vedere anche l’uso di OXYPOOL. I trattamenti shock si effettuano seminando CALYPO GRANUALRE in vasca ed effettuando la pulizia del fondo il giorno successivo.
L’ipoclorito di calcio CALYPO GRANUALRE si può utilizzare anche in piscine riempite con acqua ad alta durezza. È necessario sempre controllare il bilanciamento (pH, durezza e alcalinità) e determinare le condizioni di equilibrio (pH 7.2-7.5; durezza da calcio 20-25°F; alcalinità 80-120 ppm). Per acque con durezze da calcio superiori a 25-30°F trattare l’acqua con  CLARIQUEST. Nel caso di piscine con filtri a diatomee aggiustare il bilanciamento, aggiungere 20-30 g/m3 di CLARIQUEST e clorare sempre dopo il filtro. Nel caso si effettui il trattamento shock eliminare e cambiare successivamente la farina di Diatomee.

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